Tra un mese siamo a otto

Come vivere la perdita di un figlio condividendo pensieri sensazioni rabbia emozioni e ricordi tra terra e cielo
È vero, ho saltato l’appuntamento di gennaio, ma la quotidianità spesso schiaccia ogni altra intenzione, e la mia è un caterpillar in continuo movimento.
Due, le sedie vuote per questo Natale.
Manca poco a Natale, e a seguire alla fine di un altro anno vissuto con la tua assenza.
La solita data di calendario, a riportarmi indietro per rivivere quel giorno che mai una mamma dovrebbe vivere.
Altro compleanno, altra candelina soffiata dal vento della tua assenza.
Nuovamente autunno, a ricordarmi ciò che amavi e aspettavi.
È il per sempre senza te che distrugge.
A volte penso al tempo che è trascorso, da quel maledetto ventisette aprile 2018.
Oggi, il compleanno del Max, come chiamavate vostro padre.
Sentire la vita nonostante la morte… è il commento di tua zia al mio precedente post.
Sono mancati gli auguri di tuo padre, ed è mancato il suo solito regalo, quel profumo che c’è sempre stato anche dopo la nostra separazione.
Schiacciata da tante, troppe emozioni negative, non ho trovato le parole martedì scorso.
E ci siamo
Cominciamo di nuovo questo assurdo calcolo di calendario… uno di tutto
È ancora tutto così confuso e irreale, è tornata la mia bolla dove i miei pensieri vagano senza senso.
Sette anni tra un mese, e io sono qui.
Mai avrei immaginato! Leggi tutto “Famiglia 50/50”
Rivedo la foto dei tuoi pulcini, piccoli calciatori in erba, oggi ragazzi fatti e finiti, con quella dedica “tutto passa ma tu non passi mai”…
Accorgersi di quante cose sono accadute vivendo la tua assenza, forse è questo ciò che più mi distrugge.
Le parole di tuo fratello, specchio della mia anima
Naso all’insù, a rimanere aggrappato ai sogni, alle speranze, ai desideri.
Sono sei anni e mezzo che vivo la tua assenza.
Mai avrei immaginato di festeggiare il tuo trentesimo compleanno con la tua assenza.
Domenica scorsa, sulle note di You’ll Never Walk Alone, il tuo Liverpool, il tuo stadio, e gli occhi di tuo fratello gonfi di lacrime…
Sei anni e tre mesi, il tempo continua a trascorrere senza te. E tutto sta cambiando, non solo la mia vita.
“Non sei più là dove eri, ma sei ovunque io sia”.
Tornare nei luoghi vissuti insieme e rendermi conto che i ricordi tolgono il fiato, a non lasciarmi respirare.
Sono trascorsi venti anni, papà. Un tempo lunghissimo che non riesco comunque a percepire.
Sei l’addio che non riuscirò mai a dire…
Ultimo giro di calendario, e taglieremo il nastro dei sei anni.
Le notizie di cronaca non aiutano, e riaprono tutta la drammaticità del sopravvivere a un figlio.
Manca poco a Natale, una manciata di giorni e siamo al sesto senza te.
Ventinove.
Un’altra estate è trascorsa, senza te.
Venerdì scorso, tuo fratello che mi scrive “sta vita lascia sempre più senza parole”.
Ancora non riesco a parlare di te. I ricordi rimangono in me, ed esternarli continua a essere tormentato.
I ricordi non sai più se sono qualcosa che ti appartiene, o qualcosa che hai perso per sempre.
Il tempo passa inesorabile, e siamo vicinissimo a cinque anni senza te.
Sto mangiando biscotti. Li inzuppo nel caffelatte battendoli prima sul tavolo, per far cadere quelle fastidiose briciole di copertura.
Mi sto avvicinando a questo personaggio, che tu ascoltavi, e tuo fratello ascolta.