Cose sospese

Leggo di getto che i Daft Punk si sciolgono. Non suoneranno e canteranno più insieme.

Come i Thegiornalisti, anche loro ormai “orfani” di Tommaso Paradiso, che ha lasciato il gruppo, che accompagnava la nostra spesa del sabato mattina.

Quanto di tuo è cambiato, da quel maledetto 27 aprile del 2018, che tu non hai vissuto. La Champion League, la Supercoppa Uefa e il campionato vinto dal tuo Liverpool. E quanto aspettavi questi momenti! Ti emozionavi soltanto a sognarli.

O la scomparsa di Gigi Proietti, a ricordarmi quel sonetto che lui decantò al funerale di Alberto Sordi, che avevi imparato a memoria e declamavi come un attore che calca il palcoscenico da anni.

Scontato è il momento di pandemia che stiamo vivendo, che spesso mi trovo a pensare a come tu lo avresti vissuto.

Ai Nutella Biscuits, che non hai avuto modo di assaggiare.

E la Play 5, che tuo fratello rincorre da dicembre ripetendo che tu l’avresti prenotata, e ricevuta, come regalo di Natale.

Stupide riflessioni, esternazioni che riempiono una quotidianità che mi manca, da togliermi il respiro.

Particolari che distrattamente tutti vivono scansando le emozioni, ma che per me sono la vita, la nostra vita, amputata crudelmente e senza appello.

Ynwa, vita mia.

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