Quarantuno

Sono i mesi, vissuti con la tua assenza. Devastanti. Ma questo ormai è un assunto, che nulla cambierà.

Distruttivo di una apparente quotidianità. Che non molla la presa, che galoppa senza sosta. Che mi fa indossare un abito che non è mio, e che alleggerisce le coscienze degli altri.

E ciò che mi distrugge ancora di più, è sapere che la mia vita sarà sempre così.

Ma non doveva esserlo per te, e nemmeno per tuo fratello.

Che si traveste più di me, ma che scopro demolito nel suo giovane essere.

Ogni mese, il ventisette, altro stillicidio, a leggerlo nel suo dolore per la tua assenza.

E piango, per te e per lui.

Ynwa, vita mia. Ci manchi

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