Tra un mese siamo a otto

Come vivere la perdita di un figlio condividendo pensieri sensazioni rabbia emozioni e ricordi tra terra e cielo
Sette anni tra un mese, e io sono qui.
Tornare nei luoghi vissuti insieme e rendermi conto che i ricordi tolgono il fiato, a non lasciarmi respirare.
E passa il tempo e io sempre qui, a cercare un senso per una quotidianità maledettamente stravolta da ormai cinque anni e nove mesi.
Venerdì scorso, tuo fratello che mi scrive “sta vita lascia sempre più senza parole”.
È inevitabile pensare alla quotidianità se tu fossi qui.
Un altro mese se ne va, riempito come sempre della tua assenza. Un prima e un dopo segnato dallo spartiacque di quel maledetto giorno.
Tanti ne sono trascorsi, papà, da quel 21 maggio 2004. La mia prima grande perdita, lacerante.
Tempo che passa, con la tua assenza a dargli un senso. Metronomo di una vita scandita a guardare un vuoto che mai si colmerà.
È come sulla vetta di una montagna. Giri lo sguardo per vedere cosa ti circonda, ma resti immobile con le gambe inchiodate a un infinito che non ti appartiene.