quattro anni e quattro mesi

È inevitabile pensare alla quotidianità se tu fossi qui.

Inutile scacciare certi pensieri, aggrediscono ogni momento senza lasciare scampo. È vero, sei sempre al mio fianco, e questo non doveva accadere, non così.

Avresti avuto la tua vita, i tuoi spazi, la tua libertà e io, al tuo fianco con leggerezza, avrei sbirciato i tuoi gesti senza impossessarmene.

E invece oggi costruisco, immaginandole, le tue azioni, che rimangono nel vuoto della tua assenza. Non doveva andare così.

Crudeltà con la quale convivo, senza cercarla, senza volerla. Istintivamente sopravvivo, soffocandomi dei traguardi di altri, negati per sempre a te.

È difficile spiegare.

Guardo gli altri, e mi ripeto hanno vinto loro. Noi, sconfitti da un destino bastardo, senza un motivo. E provo rabbia e invidia, due sentimenti che mai avevo provato, e mai avrei immaginato di provare.

Perché io ero felice, nei nostri problemi, nelle nostre difficoltà, nelle nostre avversità.

Ero felice.

Con te che mi ripetevi “ce la faremo anche stavolta mamma”.

Fino a quel maledetto 27 aprile del 2018.

Ynwa, vita mia

Una risposta a “quattro anni e quattro mesi”

  1. È vero, non ci inviterà mai a vedere la sua nuova casa, né ci porterà in giro con la sua macchina, non sapremo mai se potevamo giocare coi suoi bambini, sicuramente con il suo cane…. Tutta vita negata, negata a lui, a noi di conseguenza, a mamma, papà, fratello in misura ancora più colma che sembra di scoppiare.
    Dobbiamo lasciare però che la ferita si chiuda, sarà sempre lì a ricordarci il dolore, ma una ferita chiusa non infetta. Non contamina i giorni di inutile rabbia, basta il dolore, non contagia l’anima con rancori crescenti, basta il dolore, non rende immobili nel pianto, basta il dolore. Il dolore più grande, trabocca, sopravanza che non ci si può riparare, questo è. Ma basta da solo a schiacciare. Non serve altro. Allora bisogna guardare a chi c’è, trovare persone, occasioni, mettersi in cammino non per dimenticare, non sarebbe possibile, ma per ricordare e ritrovare l’amore. L’amore verso la vita che resta guardando a cosa è stata, e se proprio non si può immaginare un domani, bisogna vivere adesso, perché ci è stato lasciato tanto amore che non si può buttare via.
    Nessuno lo vorrebbe. ❤️

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