Trenta

L’autunno ormai è esploso, nelle forme e nei colori che tu amavi, che noi amavamo tanto. Trenta mesi senza te.

È un tempo infinito per me, senza equivalenza. È solo assenza e dolore, senza soluzione di continuità. Cambio pagina al calendario, ma è solo una formalità.

Perché i giorni sono tutti uguali. Nelle loro sfumature, nei loro imprevisti, sempre identici.

Perché se manca un pezzo di te, puoi anche fingerti acrobata, ma nessun triplo salto mortale ti ridarà quella forza e quella sicurezza che per metà si è persa. Per sempre.

Perché mi manchi. Perché ti cerco e non ti trovo. Ti chiamo ma non rispondi. Perché una mamma è complementare al figlio, ma anche un figlio è complementare alla mamma. O almeno lo è per me. Resta un vuoto, che i ricordi scavano di più.

Ynwa, vita mia

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